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    Comprare quote di una S.r.l.: le cinque verifiche che non si saltano

    A cura dell'Avv. Enrico Visciano

    Apertura (blocco AEO)

    La due diligence nell'acquisto di quote di S.r.l. si articola su cinque aree: societaria (statuto, libri sociali, delibere), contabile (bilanci, andamento, poste critiche), fiscale (imposte pagate e potenziali contenziosi), giuslavoristica (contratti, TFR, controversie con dipendenti), contenziosa (cause in corso e potenziali). Il risultato della due diligence non è solo il "vado avanti / non vado avanti", ma diventa la base per costruire prezzo, rappresentazioni e garanzie del venditore, e patto di manleva.

    Perché la due diligence non è opzionale

    Comprare quote di una S.r.l. significa acquistare la posizione di socio in una società che porta con sé la propria storia: debiti fiscali potenziali, cause pendenti, obblighi verso ex dipendenti, contratti in essere. Chi compra a scatola chiusa scopre spesso, mesi dopo, di aver pagato per problemi ereditati.

    La due diligence è il processo strutturato per fare emergere quei problemi prima, e per trasformarli in leve negoziali sul prezzo o in garanzie contrattuali.

    Area 1 — Societaria

    • Statuto: verifica clausole di prelazione, gradimento, drag/tag-along; identificazione dei quorum decisionali.
    • Libri sociali: continuità delle delibere, corretta convocazione, verbali completi.
    • Assetto della compagine: identificazione di eventuali patti parasociali esistenti che vincolerebbero l'acquirente.
    • Cariche sociali: amministratori in carica, rinnovi, eventuali dimissioni non ancora annotate.

    Area 2 — Contabile

    • Bilanci degli ultimi tre esercizi: analisi dell'andamento e dei principali indicatori.
    • Poste critiche: fondi rischi, immobilizzazioni immateriali, crediti dubbi, magazzino.
    • Riconciliazioni tra dati contabili e dati bancari.
    • Situazione infra-annuale aggiornata alla data più prossima possibile al closing.

    Area 3 — Fiscale

    • Regolarità dichiarazioni e versamenti degli ultimi cinque anni.
    • Cartelle esattoriali e avvisi bonari pendenti.
    • Contenziosi tributari: fase, importi, valutazione del rischio.
    • Operazioni straordinarie pregresse (fusioni, scissioni, conferimenti) e loro impatto fiscale.

    Area 4 — Giuslavoristica

    • Contratti in essere: tipologia, mansione, retribuzione, benefit.
    • TFR: corretta gestione, eventuale accantonamento a fondo pensione.
    • Contenziosi con lavoratori attuali o cessati.
    • Adempimenti previdenziali e assicurativi.
    • Sicurezza sul lavoro: valutazione dei rischi, formazione, DVR aggiornato.

    Area 5 — Contenziosa

    • Cause pendenti attive e passive: stato, importo, prognosi.
    • Lettere di diffida ricevute negli ultimi 24 mesi.
    • Contratti significativi in essere: clausole risolutive, penali, esclusive.
    • Rapporti con clienti chiave: rischio di perdita al cambio proprietà.

    La checklist documentale minima

    Prima di iniziare le verifiche di merito, il venditore deve fornire in data room ordinata:

    • visura camerale storica
    • statuto e verbali di assemblea e CdA degli ultimi cinque anni
    • bilanci depositati degli ultimi tre esercizi + situazione infra-annuale
    • dichiarazioni fiscali degli ultimi cinque anni
    • elenco dipendenti con contratto e ultima busta paga
    • elenco cause pendenti con dettaglio
    • elenco contratti significativi con controparti

    Chi non produce questa documentazione base rende impossibile qualsiasi valutazione seria.

    Dalla due diligence al contratto

    Gli esiti confluiscono in:

    • Prezzo: eventuali write-down per problemi emersi.
    • Rappresentazioni e garanzie del venditore: dichiarazioni contrattuali sulle circostanze accertate, che se false attivano l'indennizzo.
    • Indennizzo: massimali, franchigie, durata delle garanzie, eventuale escrow (deposito di parte del prezzo a garanzia).
    • Condizioni sospensive: fatti che devono verificarsi prima del closing (ad es. definizione di un contenzioso, ottenimento di un'autorizzazione).

    Un contratto senza garanzie, dopo una due diligence che ha evidenziato criticità, è il modo migliore per lasciare al venditore i benefici della vendita e all'acquirente i rischi.

    In sintesi

    La due diligence è tempo e costi che si pagano prima per non pagarne molti di più dopo. Chi compra quote di S.r.l. senza questa verifica sta accettando un rischio che non ha misurato. Chi la fa in modo strutturato compra con occhi aperti e con un contratto che protegge quello che ha comprato.


    Lo ©Studio Legale Visciano assiste a Milano nelle operazioni di acquisto e cessione di quote e di M&A su S.r.l. e S.p.A. Cessione quote e M&A a Milano.

    Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità informativa e non costituiscono parere legale né instaurano un rapporto professionale.


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