Risposta rapida
In Italia la regola è l'affidamento condiviso: entrambi i genitori mantengono la responsabilità genitoriale e partecipano alle decisioni di maggiore interesse per il figlio. L'affidamento esclusivo è disposto quando quello condiviso sia contrario all'interesse del minore. Affidamento e collocamento sono due cose diverse: il collocamento indica presso quale genitore il figlio ha la residenza prevalente e non esclude l'affido condiviso.
H2 — Affidamento condiviso: cosa significa davvero
Affido condiviso non significa automaticamente tempi paritetici. Significa che entrambi i genitori conservano la responsabilità genitoriale e decidono insieme sulle questioni di maggiore interesse: istruzione, educazione, salute, residenza abituale. Le decisioni di ordinaria amministrazione sono invece assunte separatamente, secondo le modalità stabilite dal giudice.
Il giudice determina i tempi di permanenza presso ciascun genitore tenendo conto dell'età del figlio, della distanza tra le abitazioni, degli impegni scolastici e lavorativi e della capacità dei genitori di cooperare.
H2 — Affidamento esclusivo: quando viene disposto
È previsto quando l'affidamento condiviso risulta pregiudizievole per il minore. Non basta la conflittualità tra i genitori: occorrono elementi concreti di inidoneità o di condotta lesiva. Anche nell'affido esclusivo, il genitore non affidatario conserva il diritto e il dovere di vigilanza sull'istruzione e sull'educazione e concorre alle decisioni di maggiore interesse, salvo diversa disposizione.
H2 — Il calendario di frequentazione
Un calendario ben scritto previene la maggior parte dei conflitti successivi. Deve regolare: settimane ordinarie, fine settimana, vacanze estive e invernali, festività, compleanni, viaggi all'estero e rilascio dei documenti, modalità di scambio e di comunicazione con il genitore non collocatario.
Nella prassi milanese, i calendari generici ("secondo accordi tra le parti") sono la prima fonte di ricorsi per modifica.
H2 — Ascolto del minore
Il minore che ha compiuto dodici anni, e anche di età inferiore se capace di discernimento, è ascoltato nei procedimenti che lo riguardano, salvo che l'ascolto sia manifestamente superfluo o contrario al suo interesse. L'ascolto è condotto dal giudice, eventualmente con l'ausilio di un esperto.
H2 — Modifica delle condizioni
Le condizioni di affidamento non sono definitive: possono essere modificate quando intervengono fatti nuovi rilevanti — trasferimento di un genitore, cambio di scuola, mutamento delle esigenze del figlio, inosservanza reiterata degli accordi.
H2 — Come lavoriamo
- Analisi della situazione familiare e dei provvedimenti già in essere.
- Valutazione degli strumenti disponibili, compresi quelli d'urgenza.
- Preventivo scritto ai sensi della L. 124/2017.
- Redazione degli atti, assistenza in udienza, rapporti con CTU e servizi.
FAQ
Affidamento condiviso significa metà tempo con ciascun genitore? No. Riguarda la responsabilità genitoriale e le decisioni, non necessariamente una ripartizione paritetica dei tempi, che il giudice determina in concreto.
Chi decide dove va a scuola il figlio? È una decisione di maggiore interesse: nell'affido condiviso va assunta di comune accordo. In caso di disaccordo decide il giudice.
Il genitore collocatario può trasferirsi in un'altra città? Il trasferimento che incide sulla residenza abituale del minore è una decisione di maggiore interesse e richiede l'accordo dell'altro genitore o l'autorizzazione del giudice.
Cosa succede se un genitore non rispetta i tempi di frequentazione? Sono previsti strumenti di attuazione e sanzionatori: ammonimento, risarcimento, sanzioni pecuniarie, fino alla modifica delle condizioni di affidamento.
Un figlio maggiorenne ha ancora diritto al mantenimento? Sì, se non è economicamente autosufficiente e non per fatto a lui imputabile. Il contributo può essere versato direttamente al figlio.
Il padre ha meno possibilità di ottenere il collocamento? La legge non prevede alcuna preferenza di genere. La decisione si fonda sull'interesse concreto del minore.
Serve un CTU per decidere sull'affidamento? Non sempre. La consulenza tecnica viene disposta quando servono valutazioni specialistiche sulle capacità genitoriali o sulle dinamiche familiari.
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