Risposta rapida
Per divorziare a Milano occorre di norma essere separati e che sia decorso il termine di legge: sei mesi dalla comparizione dei coniugi nella separazione consensuale, dodici mesi nella separazione giudiziale. Il divorzio può essere congiunto, se i coniugi concordano le condizioni, oppure giudiziale. Il procedimento si svolge davanti al Tribunale di Milano se lì è la residenza o il domicilio di uno dei coniugi secondo i criteri di legge.
H2 — Divorzio congiunto e divorzio giudiziale: come scegliere
Il divorzio congiunto presuppone che i coniugi abbiano concordato tutte le condizioni: assegno, figli, casa, rapporti patrimoniali. Si deposita un ricorso unico. È la via più rapida ed economicamente meno onerosa.
Il divorzio giudiziale si apre quando l'accordo manca, in tutto o in parte. Il giudice decide sui punti controversi, spesso previa istruttoria su redditi, patrimoni e tenore di vita.
La scelta non è sempre libera fin dall'inizio: molti procedimenti nascono giudiziali e si chiudono con un accordo in corso di causa. Un obiettivo ragionevole del primo colloquio è capire quanto spazio esiste per una definizione concordata e a quali condizioni conviene perseguirla.
H2 — I presupposti del divorzio
Il presupposto ordinario è la separazione, personale e ininterrotta, per il tempo previsto dalla legge. Esistono ipotesi ulteriori previste dalla L. 898/1970, tra cui alcune fattispecie penali, il matrimonio non consumato, il divorzio ottenuto all'estero dal coniuge straniero e la rettificazione di attribuzione di sesso.
La riforma processuale ha inoltre introdotto la possibilità, a determinate condizioni, di proporre nello stesso giudizio la domanda di separazione e quella di divorzio: la pronuncia sul divorzio interviene una volta maturato il termine.
H2 — L'assegno divorzile
L'assegno divorzile non ha la stessa natura dell'assegno di mantenimento previsto in sede di separazione. Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 18287 del 2018, ne hanno affermato la funzione assistenziale e in pari misura compensativa e perequativa: rileva il contributo dato dal richiedente alla formazione del patrimonio comune e personale, in relazione alla durata del matrimonio, all'età e alle concrete prospettive reddituali.
Non si tratta quindi di ripristinare il tenore di vita matrimoniale in quanto tale. Nella pratica milanese pesano molto la documentazione reddituale e patrimoniale, la ricostruzione delle scelte compiute durante il matrimonio e la prova del sacrificio professionale eventualmente sopportato da uno dei coniugi.
L'assegno può essere corrisposto periodicamente oppure, con l'accordo delle parti e la valutazione del giudice, in un'unica soluzione.
H2 — Figli, casa e altri effetti
Il divorzio non modifica automaticamente le condizioni relative ai figli stabilite in sede di separazione, ma è la sede naturale per aggiornarle se le circostanze sono cambiate. Vanno considerati: affidamento e tempi di permanenza, mantenimento ordinario e spese straordinarie, assegnazione della casa familiare, cognome, trattamento di fine rapporto e pensione di reversibilità, sorte del mutuo e degli immobili in comunione.
H2 — Documenti utili al primo colloquio
- Verbale di separazione omologata o sentenza, oppure accordo di negoziazione assistita
- Estratto per riassunto dell'atto di matrimonio e stato di famiglia
- Ultime due dichiarazioni dei redditi di entrambi i coniugi, se disponibili
- Visure catastali degli immobili e situazione del mutuo
- Documentazione relativa a partecipazioni societarie, se presenti
H2 — Come lavoriamo
- Primo colloquio e ricostruzione della posizione.
- Inquadramento delle opzioni, con tempi e rischi.
- Preventivo scritto ai sensi della L. 124/2017.
- Redazione del ricorso, trattativa, udienze, definizione.
FAQ
Quanto tempo deve passare tra separazione e divorzio? Sei mesi dalla comparizione dei coniugi davanti al giudice nel caso di separazione consensuale, dodici mesi in caso di separazione giudiziale.
Il divorzio congiunto richiede due avvocati? Non necessariamente: i coniugi possono farsi assistere anche da un unico difensore nel ricorso congiunto, ferma la valutazione dell'assenza di conflitto di interessi.
L'assegno divorzile spetta sempre al coniuge con reddito più basso? No. Va accertato in concreto secondo i criteri indicati dalle Sezioni Unite: non è automatico né legato al solo divario reddituale.
Si può chiedere l'assegno in un'unica soluzione? Sì, su accordo delle parti e previa valutazione di equità da parte del giudice. Una volta corrisposto, non può essere proposta successiva domanda di contenuto economico.
L'assegno divorzile si perde con la convivenza stabile? La convivenza stabile del beneficiario incide sul diritto all'assegno secondo i principi elaborati dalla giurisprudenza di legittimità. Va valutato il caso concreto.
Il divorzio si può fare in Comune? Solo in assenza di figli minori, maggiorenni incapaci o non autosufficienti e in assenza di patti di trasferimento patrimoniale.
Quanto costa un divorzio a Milano? Dipende dalla procedura e dalla complessità. Lo Studio fornisce un preventivo scritto prima di assumere l'incarico.
Il Tribunale competente è sempre quello di Milano? Dipende dai criteri di competenza territoriale previsti dalla legge, legati alla residenza o al domicilio dei coniugi.
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