Risposta rapida
L'affido condiviso significa che entrambi i genitori conservano la responsabilità genitoriale e decidono insieme sulle questioni di maggiore interesse per il figlio: istruzione, salute, educazione, residenza abituale. È la regola prevista dall'art. 337-ter c.c. Non coincide con la divisione a metà del tempo: il collocamento prevalente presso un genitore è compatibile con l'affido condiviso.
H2 — Affidamento, collocamento, tempi di permanenza
Sono tre concetti distinti, spesso confusi:
- Affidamento: chi esercita la responsabilità genitoriale e come si prendono le decisioni importanti.
- Collocamento: dove il figlio ha la residenza abituale.
- Tempi di permanenza: il calendario concreto di frequentazione con ciascun genitore, comprese vacanze e festività.
H2 — Quando il giudice dispone l'affido esclusivo
L'esclusivo è l'eccezione e presuppone che l'affidamento condiviso sia contrario all'interesse del minore: disinteresse protratto, condotte pregiudizievoli, violenza, incapacità di collaborare in modo grave e persistente. Il conflitto tra i genitori, di per sé, non basta. Anche nell'affido esclusivo il genitore non affidatario conserva il diritto di vigilare sull'istruzione e sull'educazione e le decisioni di maggiore interesse restano di regola comuni.
H2 — Il mantenimento nell'affido condiviso
Il condiviso non elimina l'assegno. Il mantenimento è proporzionale ai redditi di ciascun genitore, ai tempi di permanenza e al tenore di vita goduto dal figlio. Le spese straordinarie vanno regolate espressamente nel provvedimento (quali richiedono il preventivo accordo, quali no, con quale ripartizione), perché è la fonte più frequente di contenzioso successivo.
H2 — Il piano genitoriale
Dopo la riforma Cartabia le parti depositano un piano genitoriale che descrive impegni scolastici, sportivi, sanitari e la quotidianità del minore. È uno strumento utile: un calendario scritto e dettagliato riduce le occasioni di conflitto e rende più semplice l'esecuzione.
Approfondimenti collegati: affidamento dei figli a Milano, assegno di mantenimento a Milano, assegnazione della casa coniugale, avvocato familiarista a Milano.
FAQ
Affido condiviso significa una settimana ciascuno? No. Significa responsabilità genitoriale condivisa; i tempi di permanenza si stabiliscono caso per caso.
Con l'affido condiviso si paga il mantenimento? Di regola sì, se i redditi o i tempi di permanenza dei genitori sono diversi.
Il figlio viene ascoltato? Sì, il minore che ha compiuto dodici anni, e anche di età inferiore se capace di discernimento, è ascoltato nei procedimenti che lo riguardano.
Si può passare da esclusivo a condiviso? Sì, con domanda di modifica fondata su fatti nuovi che dimostrino il mutamento delle condizioni.
Chi decide sulla scuola del figlio? È una decisione di maggiore interesse: va assunta di comune accordo; in mancanza decide il giudice.
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