Risposta rapida
Lo sfratto per morosità è il procedimento con cui il locatore chiede la risoluzione del contratto e il rilascio dell'immobile quando il conduttore non paga. Per gli immobili a uso abitativo la morosità è rilevante quando il canone non è pagato oltre venti giorni dalla scadenza, o quando restano impagati oneri accessori per un importo superiore a due mensilità. La procedura inizia con l'intimazione di sfratto e contestuale citazione per la convalida.
H2 — Le fasi della procedura
- Diffida e messa in mora. Non obbligatoria, ma utile per fissare la data della morosità e tentare una soluzione.
- Intimazione di sfratto con citazione per la convalida. Notificata al conduttore, con l'indicazione dell'udienza.
- Udienza di convalida. Se il conduttore non compare o non si oppone, il giudice convalida lo sfratto e concede un termine per il rilascio.
- Opposizione. Se il conduttore contesta, il procedimento prosegue nelle forme ordinarie; il giudice può emettere ordinanza provvisoria di rilascio.
- Precetto ed esecuzione. Notifica dell'atto di precetto, accesso dell'ufficiale giudiziario e rilascio forzoso con eventuale assistenza della forza pubblica.
H2 — Il termine di grazia
Nelle locazioni abitative il conduttore può chiedere al giudice un termine (non superiore a novanta giorni) per sanare la morosità pagando canoni, interessi e spese. Il beneficio è concedibile un numero limitato di volte nel corso del rapporto. Se il pagamento avviene nel termine, il contratto prosegue.
H2 — Tempi realistici a Milano
Dall'intimazione alla convalida passano tipicamente alcune settimane; il termine per il rilascio concesso dal giudice si colloca spesso tra i trenta giorni e i sei mesi. La fase esecutiva, che a Milano è la più variabile, dipende dalla disponibilità dell'ufficiale giudiziario e della forza pubblica: può richiedere ulteriori mesi. Chi promette tempi certi non descrive la realtà del foro.
H2 — Cosa può fare il conduttore
Verificare la regolarità della registrazione del contratto e l'esattezza del conteggio; contestare canoni non dovuti o oneri accessori non documentati; chiedere il termine di grazia; valutare un accordo di rientro, che nella pratica è spesso la soluzione più efficiente per entrambe le parti.
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FAQ
Dopo quante mensilità non pagate si può sfrattare? Per gli immobili abitativi è sufficiente il mancato pagamento di un canone oltre venti giorni dalla scadenza.
Quanto costa avviare uno sfratto? Dipende dal valore e dallo svolgimento della causa; il preventivo scritto viene rilasciato prima dell'incarico, come previsto dalla legge.
Il conduttore può bloccare lo sfratto pagando? Sì, entro il termine di grazia concesso dal giudice, versando canoni, interessi e spese.
Si può ottenere anche il pagamento dei canoni arretrati? Sì, contestualmente si può chiedere l'ingiunzione di pagamento per i canoni scaduti.
Lo sfratto vale anche per le locazioni commerciali? Sì, con regole in parte diverse: per gli immobili a uso diverso dall'abitativo non è previsto il termine di grazia.
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