Risposta rapida
L'avvocato che si occupa di successioni assiste gli eredi nelle scelte da compiere dopo l'apertura della successione: accettare, accettare con beneficio d'inventario o rinunciare; ricostruire l'asse ereditario; dividere i beni; far valere la quota di legittima. A Milano le controversie ereditarie sono soggette a mediazione obbligatoria prima del giudizio.
H2 — Le prime decisioni: accettare, rinunciare, o accettare con beneficio
Accettazione pura e semplice. Comporta la confusione tra patrimonio del defunto e quello dell'erede: si risponde dei debiti ereditari anche oltre il valore dei beni ricevuti. Può avvenire anche in modo tacito, compiendo atti che presuppongono la volontà di accettare: è il rischio più frequente e meno percepito.
Accettazione con beneficio d'inventario. Tiene distinti i due patrimoni: si risponde dei debiti solo entro il valore dei beni ereditati. È obbligatoria per minori, interdetti, inabilitati ed enti. Richiede il rispetto rigoroso di forme e termini.
Rinuncia. Si fa con dichiarazione ricevuta da notaio o dal cancelliere del Tribunale. Chi rinuncia è considerato come mai chiamato all'eredità.
Il termine per accettare è di dieci anni, ma chi è nel possesso dei beni ereditari deve fare l'inventario entro tre mesi, con conseguenze automatiche in caso di inerzia.
H2 — Ricostruire l'asse ereditario
È la fase tecnica più delicata: immobili, conti correnti, titoli, quote societarie, polizze, crediti, ma anche donazioni fatte in vita, che rilevano per la collazione e per il calcolo della legittima.
Lo Studio cura le richieste agli istituti di credito, le visure ipocatastali, la verifica delle intestazioni e la ricostruzione dei movimenti significativi nel periodo precedente il decesso — spesso decisiva quando si sospettano prelievi o intestazioni fittizie.
H2 — La divisione ereditaria
Fino alla divisione i beni restano in comunione tra i coeredi, con i vincoli che ne derivano: nessuno può disporre dell'intero, la gestione richiede il consenso, le spese si ripartiscono per quote.
La divisione può essere contrattuale, quando c'è accordo, o giudiziale. Il giudizio prevede la stima dei beni, la formazione delle porzioni, l'attribuzione e i conguagli in denaro; nel caso di immobili non comodamente divisibili si procede all'attribuzione con conguaglio o alla vendita.
H2 — La tutela dei legittimari
Coniuge, figli e, in loro mancanza, ascendenti hanno diritto a una quota riservata. Se testamento e donazioni la ledono, il legittimario può agire in riduzione entro dieci anni. La quantificazione richiede la riunione fittizia tra relitto e donato.
H2 — I debiti del defunto
I debiti si trasmettono agli eredi in proporzione alle rispettive quote. È la ragione per cui, in presenza di un patrimonio di composizione incerta, la scelta tra accettazione pura, beneficio d'inventario e rinuncia va compiuta prima di ogni atto di disposizione dei beni: una volta accettata puramente, l'eredità non si restituisce.
Lo Studio Legale Visciano assiste eredi e legittimari a Milano nelle successioni con patrimoni immobiliari e partecipazioni societarie, coordinando gli aspetti civilistici con quelli fiscali e notarili.
Approfondimenti collegati: impugnazione del testamento, avvocato civilista a Milano, diritto societario a Milano.
FAQ
Entro quanto tempo si deve accettare l'eredità? Il termine ordinario è di dieci anni. Chi è nel possesso dei beni deve però redigere l'inventario entro tre mesi, altrimenti è considerato erede puro e semplice.
Rischio di pagare i debiti del defunto? Con l'accettazione pura sì, anche oltre il valore dei beni. L'accettazione con beneficio d'inventario limita la responsabilità al valore dell'eredità.
Un coerede può bloccare la divisione? No. In mancanza di accordo ciascun coerede può chiedere la divisione giudiziale, previo esperimento della mediazione.
Le donazioni ricevute in vita vanno restituite? Vanno conferite in collazione tra coeredi e possono essere ridotte se ledono la legittima; non necessariamente restituite in natura.
La mediazione è obbligatoria nelle cause ereditarie? Sì, in materia di successioni ereditarie e divisione la mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale.
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