Risposta rapida
La casa familiare è assegnata tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli: di regola al genitore con cui i figli sono collocati in via prevalente. Non è una misura di sostegno economico al coniuge più debole e non trasferisce la proprietà. Il provvedimento è trascrivibile ed è opponibile ai terzi acquirenti; l'assegnazione viene meno quando i figli diventano autonomi o non vi abitano più stabilmente.
H2 — Il criterio: l'interesse dei figli
La finalità dell'istituto è conservare ai figli l'ambiente domestico in cui sono cresciuti, riducendo l'impatto della separazione. Per questo, in assenza di figli minori o maggiorenni non autosufficienti conviventi, non c'è assegnazione: la casa resta a chi ne è proprietario o titolare del contratto, secondo le regole ordinarie.
Non rileva chi ha maggiore o minore capacità economica: quello è un tema che si affronta con gli assegni, non con la casa.
H2 — Cosa comprende la "casa familiare"
Comprende l'immobile adibito a residenza abituale della famiglia e i mobili che lo arredano. Non rientrano le seconde case, gli immobili di villeggiatura o quelli utilizzati saltuariamente.
L'assegnazione può riguardare un immobile di proprietà esclusiva di un coniuge, in comproprietà, in locazione (con subentro dell'assegnatario nel contratto) o concesso in comodato alla famiglia.
H2 — Effetti su proprietà, mutuo e spese
- Proprietà: invariata. L'assegnazione attribuisce un diritto personale di godimento, non un diritto reale.
- Mutuo: continua a gravare su chi è obbligato verso la banca in base al contratto, salvo diverso accordo tra i coniugi che la banca deve accettare per essere liberatorio.
- Spese: quelle ordinarie e le utenze sono di norma a carico di chi abita l'immobile; le straordinarie restano al proprietario, salvo accordo.
- IMU e imposte: la disciplina fiscale segue regole proprie e va verificata sul caso concreto.
- Assegni: il godimento della casa è considerato nella determinazione degli assegni, come componente del complessivo assetto economico.
H2 — Opponibilità ai terzi e trascrizione
Il provvedimento di assegnazione è opponibile ai terzi se trascritto nei registri immobiliari. Chi acquista un immobile assegnato senza verificare le trascrizioni rischia di acquistarlo gravato dal diritto di godimento dell'assegnatario. La trascrizione è quindi un adempimento tutt'altro che formale, e va curata contestualmente all'accordo.
H2 — Quando l'assegnazione viene meno
Cessa quando i figli raggiungono l'autonomia economica o non abitano più stabilmente l'immobile, e in caso di trasferimento altrove dell'assegnatario. La cessazione non è automatica: va accertata con un procedimento di revoca, in cui il proprietario deve provare il venir meno dei presupposti.
La convivenza dell'assegnatario con un nuovo partner nella casa familiare non comporta di per sé la revoca: incide se muta la situazione dei figli o l'assetto complessivo, e va valutata nel merito.
Lo Studio Legale Visciano assiste sia nella richiesta di assegnazione sia nei procedimenti di revoca, curando in particolare gli aspetti di coordinamento con il mutuo e con la divisione dell'immobile.
Approfondimenti collegati: separazione dei beni, affidamento dei figli a Milano, assegno di mantenimento.
FAQ
La casa va sempre alla madre? No. Va al genitore presso cui i figli sono collocati in via prevalente, quale che sia. Senza figli conviventi non c'è assegnazione.
Chi paga il mutuo della casa assegnata? Chi è obbligato verso la banca secondo il contratto di mutuo, salvo accordi diversi tra le parti accettati dall'istituto.
Posso vendere la casa che è stata assegnata all'altro coniuge? Si può vendere la proprietà, ma se il provvedimento è trascritto l'acquirente subentra con il vincolo del diritto di godimento dell'assegnatario.
L'assegnazione dura per sempre? No. Viene meno con l'autonomia dei figli o quando cessano di abitarvi stabilmente; occorre però un provvedimento di revoca.
Se non abbiamo figli chi resta nella casa? Si applicano le regole ordinarie su proprietà e contratto di locazione: non opera l'assegnazione della casa familiare.
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