Risposta rapida
Il recupero di un credito segue tre fasi: stragiudiziale (diffida e trattativa), monitoria (decreto ingiuntivo, quando il credito è provato per iscritto), esecutiva (pignoramento di conti, stipendi, immobili). A Milano il decreto ingiuntivo si ottiene di norma in poche settimane dal deposito; l'esito dipende però dalla solvibilità del debitore, che va verificata prima di sostenere i costi della procedura.
H2 — Prima di agire: verificare se conviene
Un decreto ingiuntivo contro un debitore privo di beni è una spesa senza risultato. Le verifiche preliminari — visure camerali e immobiliari, bilanci, indagini sui rapporti bancari e sul datore di lavoro tramite le banche dati previste dall'art. 492-bis c.p.c. — servono a decidere se procedere, con quale intensità e in quale ordine aggredire i beni.
H2 — Il decreto ingiuntivo
Presuppone una prova scritta del credito: fattura registrata, contratto, estratto autentico delle scritture contabili, riconoscimento di debito. Può essere chiesto con clausola di provvisoria esecuzione quando il credito è fondato su prova scritta qualificata o quando il ritardo espone a pregiudizio. Il debitore ha quaranta giorni per opporsi; l'opposizione apre un giudizio ordinario.
H2 — L'esecuzione forzata
Notificati titolo e precetto, si può procedere con:
- Pignoramento presso terzi: conti correnti, stipendi, canoni di locazione. È la forma più efficace quando il terzo è individuabile.
- Pignoramento mobiliare: rendimento spesso basso.
- Pignoramento immobiliare: efficace ma lento e costoso, adatto a crediti di importo rilevante.
Sullo stipendio operano i limiti di pignorabilità previsti dalla legge, che vanno verificati per non impostare un'azione destinata a produrre poco.
H2 — Crediti commerciali e ritardi di pagamento
Nelle transazioni commerciali si applicano gli interessi moratori previsti dal d.lgs. 231/2002, oltre all'importo forfettario per i costi di recupero. Sono voci che spesso non vengono richieste e che, su portafogli di crediti ricorrenti, incidono in modo significativo.
Approfondimenti collegati: avvocato civilista a Milano, sfratto per morosità a Milano, diritto societario a Milano.
FAQ
Quanto tempo serve per ottenere un decreto ingiuntivo a Milano? Di norma alcune settimane dal deposito del ricorso, in funzione del carico dell'ufficio.
Cosa succede se il debitore fa opposizione? Si apre un giudizio ordinario di cognizione; il decreto può essere dichiarato provvisoriamente esecutivo nel corso della causa.
Si può pignorare lo stipendio? Sì, entro i limiti di legge, con quote diverse a seconda della natura del credito.
Il credito si prescrive? Sì, con termini differenti secondo il tipo di credito; l'interruzione richiede un atto formale.
Conviene sempre andare in causa? No. Quando il debitore non è solvibile, un accordo di rientro o una transazione recupera più di un titolo inesigibile.
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