Risposta rapida
L'annullamento del matrimonio elimina il vincolo perché viziato fin dall'origine; il divorzio, invece, scioglie un matrimonio validamente contratto. In Italia esistono due percorsi distinti: l'annullamento del matrimonio civile davanti al giudice ordinario e la dichiarazione di nullità del matrimonio concordatario davanti ai tribunali ecclesiastici, con successiva delibazione da parte della Corte d'appello.
H2 — Annullamento civile: i motivi
Il codice civile prevede casi tassativi: difetto di età, interdizione, vincolo di un precedente matrimonio, parentela o affinità nei gradi vietati, delitto, incapacità naturale di uno dei coniugi al momento della celebrazione, violenza, timore di eccezionale gravità, errore essenziale sulla identità o su qualità personali dell'altro coniuge, simulazione.
I termini variano secondo il motivo: alcune azioni sono imprescrittibili, altre si estinguono con la convivenza protratta dopo la cessazione della causa che ha viziato il consenso. È il primo aspetto da verificare.
H2 — Nullità ecclesiastica e delibazione
Per il matrimonio concordatario è possibile chiedere ai tribunali ecclesiastici la dichiarazione di nullità: esclusione dell'indissolubilità, della fedeltà o della prole, incapacità psichica di assumere gli obblighi coniugali, condizione, errore, dolo.
La sentenza ecclesiastica non produce automaticamente effetti civili: occorre il giudizio di delibazione davanti alla Corte d'appello, che verifica il rispetto dell'ordine pubblico italiano. Se il matrimonio è durato a lungo come convivenza stabile, la delibazione può essere rifiutata.
H2 — Annullamento o divorzio?
L'annullamento presuppone un vizio originario e va provato; il divorzio no. Sul piano economico le conseguenze sono diverse: con l'annullamento non spetta l'assegno divorzile, ma può essere riconosciuto un indennizzo al coniuge in buona fede.
Quando manca un motivo solido di invalidità, la via più rapida e sicura resta il divorzio, anche in forma congiunta. La scelta va fatta dopo aver esaminato documenti, durata della convivenza e situazione patrimoniale.
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FAQ
Qual è la differenza fra annullamento e divorzio? L'annullamento cancella un matrimonio viziato fin dall'inizio; il divorzio scioglie un matrimonio valido.
Quanto dura una causa di nullità ecclesiastica? I tempi variano secondo il tribunale e la complessità istruttoria; alla sentenza va aggiunto il giudizio di delibazione.
Dopo l'annullamento spetta il mantenimento? Non spetta l'assegno divorzile, ma il coniuge in buona fede può ottenere un indennizzo; restano fermi gli obblighi verso i figli.
I figli perdono qualcosa? No. I figli nati da matrimonio poi annullato conservano integralmente il proprio stato e i propri diritti.
Serve prima il divorzio civile? No, sono percorsi autonomi; la scelta dipende dai motivi disponibili e dall'obiettivo concreto.
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