Risposta rapida
Il costo di un divorzio si compone di tre voci: le spese di giustizia (contributo unificato e marche da bollo, importi contenuti e fissati per legge), gli onorari dell'avvocato e gli eventuali costi tecnici (consulenze, perizie immobiliari, notaio per i trasferimenti). La variabile che incide di più non è la tariffa oraria, ma la procedura: un divorzio congiunto costa una frazione di un divorzio giudiziale contenzioso.
H2 — Le spese di giustizia
Nei procedimenti di separazione e divorzio è dovuto il contributo unificato, di importo ridotto rispetto alle cause civili ordinarie, oltre alla marca per i diritti di copia e notifica. Sono importi fissati da tabelle di legge, uguali per tutti, aggiornati periodicamente: incidono in misura marginale sul totale.
Nelle procedure di negoziazione assistita non si paga il contributo unificato, perché non si instaura un giudizio.
H2 — Gli onorari dell'avvocato
Gli onorari non sono più regolati da tariffe obbligatorie: sono liberamente concordati tra cliente e professionista. La L. 124/2017 impone però all'avvocato di comunicare per iscritto, prima dell'incarico, il costo prevedibile della prestazione. Chiedere sempre un preventivo scritto è la prima tutela del cliente.
Sull'importo pesano, in ordine di rilevanza:
- La procedura scelta — consensuale, negoziazione assistita o giudiziale.
- Il livello di conflitto — ogni istanza, ogni udienza aggiuntiva, ogni reclamo è attività ulteriore.
- La complessità patrimoniale — immobili, mutui, società, patrimoni all'estero.
- La presenza di figli minori e la necessità di consulenze tecniche.
- Le trasferte e i gradi di giudizio eventualmente necessari.
H2 — Congiunto o giudiziale: il vero discrimine
Un divorzio congiunto con condizioni già concordate si esaurisce in pochi atti e, di regola, in un'unica comparizione. Un divorzio giudiziale conflittuale può durare anni, con istanze cautelari, CTU contabili o psicologiche, testimoni e appelli.
Per questo il primo obiettivo dello Studio, quando è realisticamente perseguibile, è portare la vicenda su un binario consensuale: non per "chiudere in fretta", ma perché a parità di risultato la spesa è incomparabilmente inferiore e i tempi sono certi.
H2 — I costi accessori spesso dimenticati
- Notaio, quando l'accordo prevede il trasferimento di immobili.
- Perizia di stima dell'immobile o dell'azienda in caso di divisione.
- Consulenza contabile per la ricostruzione dei redditi.
- Costi bancari per l'accollo o la rinegoziazione del mutuo.
- Imposte: gli atti relativi al procedimento di separazione e divorzio godono di un regime agevolato, ma le condizioni vanno verificate caso per caso.
H2 — Il patrocinio a spese dello Stato
Chi ha un reddito imponibile familiare entro la soglia di legge, aggiornata periodicamente con decreto, può accedere al patrocinio a spese dello Stato anche nei procedimenti di famiglia. La domanda si presenta al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati; lo Studio verifica in sede di primo colloquio se i requisiti sussistono.
H2 — Cosa offre lo Studio Legale Visciano
Preventivo scritto prima dell'incarico, indicazione delle voci di spesa che non dipendono dall'avvocato (contributo unificato, notaio, periti) e aggiornamento se il quadro cambia in corso di causa. Nessun costo viene attivato senza averlo prima condiviso con il cliente.
Approfondimenti collegati: separazione consensuale a Milano, divorzio giudiziale, negoziazione assistita, avvocato matrimonialista a Milano.
FAQ
Esiste un costo fisso per il divorzio? No. Le tariffe forensi obbligatorie sono state abolite: il costo dipende dalla procedura e dalla complessità del caso, e va concordato per iscritto prima dell'incarico.
Il divorzio congiunto costa meno di quello giudiziale? Sì, in modo significativo: meno atti, meno udienze, tempi certi. È la differenza economica più rilevante dell'intera procedura.
Chi paga le spese legali nel divorzio? Nel congiunto le parti di regola concordano la ripartizione. Nel giudiziale decide il giudice, che nei procedimenti di famiglia dispone spesso la compensazione, ma può condannare alle spese la parte soccombente.
Posso chiedere il patrocinio a spese dello Stato? Sì, se il reddito imponibile familiare rientra nella soglia di legge. La domanda va presentata al Consiglio dell'Ordine.
Quanto costa modificare le condizioni di divorzio? La revisione è un procedimento autonomo: ha costi propri, di regola inferiori a quelli del giudizio originario se le parti sono d'accordo.
Vuoi valutare il tuo caso con lo Studio?
Compila il form: risposta entro 2 giorni lavorativi, primo inquadramento senza impegno.
